Anelli Intrastromali, come si incatena il cheratocono
I malati di cheratocono, malattia che causa una deformazione conica della cornea verso l’esterno dell’occhio, hanno due esigenze primarie: vedere meglio e arrestare la malattia di cui sono vittime. Esattamente i traguardi che possono essere raggiunti dagli “Anellini Intracorneali Intacs®”, conosciuti anche come “Anelli Intrastromali”, piccoli segmenti curvilinei a forma di “c” che, inseriti all’interno della cornea, determinano una tensione verso la periferia della stessa appiattendo così la zona centrale dove è presente il cheratocono. Il risultato è una riduzione notevole dell’astigmatismo e della miopia, e un netto miglioramento della visione complessiva.
L’intervento senza dolore del Signore degli Anelli
Fino a qualche tempo fa la tecnica chirurgica classica prevedeva l’uso di uno strumento manuale meccanico, una sorta di trapano in miniatura, che creava un tunnel all’interno dello spessore corneale per ospitare gli anellini intrastromali. Oggi, invece, l’innovazione tecnologica ha messo a disposizione dei chirurghi, moderni Signori degli Anelli, il laser a Femtosecondi (Intralase®) che garantisce un’operazione molto più rapida, precisa e sicura. Non a caso, l’utilizzo clinico degli Intacs è stato riconosciuto dall’ente americano FDA (Food and Drugs Administrator) e dalla Comunità Europea come metodo adatto per “incatenare” l’avanzamento del cheratocono.
I vantaggi di questa tecnica sono evidenti: possibilità di rimozione senza conseguenze degli anellini nel caso in cui ci sia bisogno di un trapianto di cornea; assenza di asportazione di tessuti, sostituita da un rimodellamento della cornea dall’interno; riduzione immediata della miopia e dell’astigmatismo presenti nel cheratocono; procedura chirurgica minimamente invasiva grazie anche all’utilizzo del laser a Femtosecondi; tempo di recupero della vista dopo l’intervento nell’ordine di pochi giorni rispetto ai mesi di un trapianto di cornea; alte possibilità di ritardare l’avanzamento del cheratocono.
Due anellini per scongiurare un trapianto
Per chi soffre di cheratocono, a volte il trapianto di cornea è l’unica soluzione che rimane per evitare danni irreversibili alla cornea. In tutti gli altri casi, è possibile optare per gli Anelli Intracorneali Intacs® i quali, oltre a risolvere il problema della vista, riescono nella grande maggioranza dei casi a rallentare il procedere della malattia, con un’invadenza molto inferiore nella vita quotidiana dei pazienti.
L’intervento infatti è ambulatoriale, dura circa 20 minuti e garantisce come detto una visione migliorata e più nitida già nelle primissime ore dopo l’operazione. Dopo aver instillato del collirio anestetico negli occhi, il chirurgo pratica un’unica, piccola incisione sulla superficie della cornea. Dopodichè, gli strati interni della cornea vengono separati dolcemente in un’area circolare, in modo da lasciare lo spazio necessario all’inserimento degli Intacs®, e poi richiusi. A volte, anche a seguito di un intervento riuscito perfettamente, per garantire una visione perfetta risulta necessario l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto.
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