Bioringiovanimento, mesoterapia: il grande risultato delle piccole dosi
L’unione fa la forza. Ma a volte no. Come nel caso delle nuove tecniche di ringiovanimento della pelle che, sempre più, tendono verso una semplificazione del numero di sostanze iniettate nel derma, puntando con decisione verso un unico ingrediente. La nuova frontiera del bioringiovanimento si chiama “mesoterapia”, tecnica che prevede l’iniezione diretta nella pelle, mediante piccoli pomfi, della sostanza attiva. I vantaggi sono numerosi: semplice da effettuare, la mesoterapia causa un dolore minimo, non richiede test di compatibilità, limita al minimo gli effetti collaterali, non prevede tempi di recupero e si adatta a ogni tipo di pelle. La mesoterapia rappresenta un ottimo completamento di altre tecniche non chirurgiche per il ringiovanimento cutaneo, rendendo queste ultime meno necessarie.
Pelle più giovane con un’iniezione di fiducia
L’obiettivo della mesoterapia è di incrementare la capacità biosintetica dei fibroblasti, favorendo la ricostruzione di un ottimo ambiente fisiologico, lo sviluppo dell’attività cellulare, e la sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico. Il risultato è una pelle luminosa, rassodata e idratata, che si lascia quindi alle spalle gli effetti degli anni che passano, l’esposizione cronica ai raggi UV, inquinamento e fumo. Un’esposizione eccessiva ai raggi UV, infatti, attiva i radicali liberi e la collagenasi, un enzima che degrada il prezioso contenuto di collagene della cute. Tecnicamente, la mesoterapia prevede la realizzazione di micro iniezioni attraverso piccoli aghi da 4 millimetri. Esistono tre diverse tecniche di iniezione: “”Picotage”, che prevede singole punture con l’iniezione di una piccola goccia di prodotto nella parte superficiale della pelle; “Cross-linking”, caratterizzata da iniezioni verticali con una penetrazione completa dell’ago seguite da iniezioni orizzontali. La soluzione è iniettata durante l’estrazione dell’ago dalla pelle; “Iniezione lineare”, con iniezioni sia verticali sia orizzontali,
Il trattamento dura circa venti minuti e non prevede tempi di recupero. Dopo il primo trattamento, se ne esegue un secondo a due settimane di distanza, quindi i successivi vengono programmati a cadenza mensile per tre-quattro mesi. Per vedere i primi effetti è necessario aspettare almeno due o tre sedute, anche se la maggiore brillantezza della pelle è visibile già subito dopo la prima, grazie allo stimolo vascolare provocato dalle microiniezioni. Per mantenere i risultati invariati nel tempo, è importante effettuare trattamenti di mantenimento ogni due o tre anni.
Controindicazioni e svantaggi ridotti al minimo
Benché la mesoterapia sia un tipo di trattamento che riduce al minimo gli svantaggi, è possibile comunque individuare qualche controindicazione. Innanzitutto si è riscontrata una possibilità di effetti allergici agli ingredienti iniettati. A ciò si aggiunge la possibilità di piccoli sanguinamenti, attacchi di herpes, infezioni batteriche, disordini infiammatori, blandi eritemi, breve sensazione di bruciore sull’area trattata per non più di cinque minuti dopo le iniezioni, e piccoli ematomi. Aspetti negativi che però non tolgono nulla a una delle più promettenti tecniche per il ringiovanimento della pelle.
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