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Biorivitalizzazione alle piastrine

piastrineBiorivitalizzazione alle piastrine, pelle più giovane con il sangue del proprio sangue
E’ ormai detto di uso comune che per apparire più giovani bisogna consumare lacrime e sangue. Oggi, a dire il vero, basta solo il sangue. La magia è opera delle cosiddette “piastrine”, elementi del nostro sangue deputati alla stimolazione di diversi meccanismi cellulari come l’angiogenesi, la chemiotassi dei macrofagi, la proliferazione e migrazione dei fibroblasti e la sintesi del collagene. Sono proprio le piastrine, per esempio, a permettere alla pelle tagliata o sbucciata di rigenerarsi attraverso la creazione della nota crosticina esterna e della contemporanea crescita di nuova pelle sottostante. Una funzione fondamentale che oggi, grazie all’evoluzione scientifica, si è trasformata anche in un’innovativa tecnica per ringiovanire la pelle di viso, collo, decolléte, braccia e interno cosce, ripristinandone le migliori condizioni vitali. Nata in Spagna, la nuova tecnica di “biorivitalizzione alle piastrine” sta spopolando anche in Italia, dove sempre più donne “over 40” vi si affidano per avere una pelle più tonica, luminosa, spessa, giovane.

Il cocktail della giovinezza che nasce in centrifuga
Normalmente, ogni millilitro del nostro sangue contiene dalle 200mila alle 300mila piastrine, che hanno una vita media di sei-nove giorni. Dette anche “trombociti”, hanno una forma tondeggiante e sono prive di nucleo. Prima di essere utilizzate per la biorivitalizzione, le piastrine devono essere trattate in laboratorio. Dopo aver prelevato circa 20 millilitri di sangue intero, questo viene fatto centrifugare al fine di separare i globuli rossi e bianchi dalla parte liquida dove si trovano le piastrine. Dopodichè si aggiunge una particolare soluzione che determina la rottura delle piastrine stesse, con conseguente rilascio dei granuli in esse contenuti che giocano un ruolo chiave nei processi di riparazione e rigenerazione. Infine, si inietta la soluzione ottenuta direttamente nella cute della zona interessata al trattamento, attraverso un piccolissimo ago di soli 4 millimetri.

E le lancette si spostano (quattro mesi) indietro nel tempo
La biorivitalizzazione alle piastrine non è né un trattamento di riempimento né un trattamento estetico in generale, ma più che altro una metodica biologica che permette di ripristinare le condizioni vitali della cute con risultati che migliorano anche il lato estetico. L’intervento è indolore, dura pochi minuti e non provoca effetti collaterali se non un leggerissimo gonfiore causato non dalle piastrine ma dalle piccole punture dell’ago. I risultati sono visibili già dopo 3-4 settimane, continuando ad accentuarsi nei mesi successivi. Come nei casi di altri trattamenti di biorivitalizzazione, è necessario evitare l’esposizione diretta al sole per 72 ore dopo il trattamento. Per avere effetti più efficaci, è consigliato ripetere il trattamento ogni quattro mesi, senza alcun tipo di rischio o controindicazione.

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