Blefaroplastica asiatica
Blefaroplastica asiatica, la bellezza orientale guarda avanti
Tempo di globalizzazione. Tempo di abbattimento di barriere, limiti, tabù. Tempo di ricerca di una bellezza condivisa, libera, senza legami. Non fa eccezione l’estetica del volto: dall’Oriente arriva la nuova moda che da semplice capriccio di pochi sta diventando, negli ultimi anni, una scelta di molti, moltissimi. Si chiama “Blefaroplastica asiatica” e già dal nome fa capire il principio che la anima: una modifica delle palpebre non per correggere le borse sotto agli occhi o le rughe, ma per eliminare gli occhi a mandorla tipici delle popolazione orientale.
Uno sguardo femminile a tutto tondo
Sono soprattutto le donne, giapponesi in primis, a richiedere questo tipo di intervento chirurgico. Gli occhi del 50% della popolazione di etnia asiatica non hanno la classica piega cutanea delle palpebre superiori tipica dell’occhio della razza bianca caucasica, che rende la cute debordante e disposta verticalmente fino al limite delle ciglia. Più che la richiesta di un occhio “occidentale”, però, i pazienti desiderano una piega cutanea simile all’altro 50% che invece la possiede. Quindi, un occhio più tondo e aperto.
Più tecnicamente, le palpebre delle persone asiatiche hanno una porzione cartilaginea che oscilla tra i 6,5 e gli 8 millimetri di altezza, spesso in mancanza di piega cutanea. Negli occidentali, invece, questa altezza supera solitamente i 10-11 millimetri, ed è scarsamente presente o molta bassa la piega palpebrale in vicinanza delle ciglia. Questo perché la disposizione delle fibre interne del muscolo elevatore delle palpebre arriva a fondersi con il bordo superiore, determinando una marcata piega cutanea per l’intera lunghezza della palpebra stessa.
Non solo un vezzo
Attraverso la Blefaroplastica asiatica è dunque possibile rimodellare e ricostruire la palpebra superiore nei piani profondi tramite l’applicazione di punti interni riassorbibili ed esterni che possono essere rimossi dopo soli cinque giorni. L’intervento prevede un’incisione lungo l’intera lunghezza della palpebra, cui segue una ricostruzione dei piani interni. Il risultato è quasi sempre perfetto e duraturo nel tempo.
Non si tratta però solo di un “vezzo”. Molti esperti concordano infatti nel dire che la Blefaroplastica asiatica permette di alleggerire la palpebra e di ingrandire l’occhio, aumentando così anche il campo visivo, con evidenti benefici non solo estetici ma anche funzionali. Certo, c’è anche il trend opposto. Non sono pochi infatti gli occidentali che, affascinati dagli occhi a mandorla, si rivolgono alla chirurgia estetica per cambiare il proprio sguardo con, restringendo e allungando il diametro e la forma dell’occhio. Come si dice: de gustibus…
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