Congiuntiviti allergiche, infezioni di stagione
Congiuntiviti allergiche, infezioni di stagione
Che pizza le quattro stagioni…! Potrebbe essere questo lo slogan perfetto per chi soffre di “congiuntivite allergica”, la più comune forma di infezione oculare, nella stragrande maggioranza dei casi legata indissolubilmente a periodi stagionali. Per congiuntivite si intende l’infiammazione della congiuntiva, la mucosa che riveste la superficie interna delle palpebre e la parte anteriore del bulbo oculare, causata da un’allergia a una determinata sostanza che viene definita “allergene”. Spesso la congiuntivite allergica si presenta periodicamente in determinati periodi dell’anno, soprattutto per via dei pollini presenti nell’aria. In alcuni casi può anche essere slegata da questi ultimi, e derivare da allergeni come peli di gatto o cane, sostanze per il trucco come mascara o profumi, o altri allergeni ambientali.
Pollini, peli e radiazioni UV: tante cause, stessi sintomi
Esiste poi una terza forma di congiuntivite allergica, abbastanza rara ma piuttosto fastidiosa. Stiamo parlando della “congiuntivite primaverile” che oggi si ritiene sia scatenata dall’esposizione alle radiazioni UV. In pratica, chi ne soffre presenta una ipersensibilità alla luce del sole e, in alcuni casi, anche all’aria e a sostanze irritanti. A prescindere dalla causa, in ogni caso, i sintomi sono più o meno sempre gli stessi: prurito agli occhi, lacrimazione aumentata, occhi arrossati, leggero gonfiore delle palpebre. In presenza di congiuntivite allergica stagionale, questi sintomi durano solitamente dalle quattro alle sei settimane, ovvero la durata media della maggior parte delle stagioni polliniche, e si ripresentano con una certa costanza ogni anno.
Per le forme meno gravi, è possibile trovare giovamento nell’utilizzo, un paio di volte al giorno, di preparati antistaminici a uso topico. Quando invece la sintomatologia è particolarmente intensa, è necessario l’uso di colliri al cortisone fino a tre volte al giorno sotto stretto controllo specialistico, seguiti da farmaci antistaminici e stabilizzanti la membrana cellulare.
Sette consigli utili per combattere le congiuntiviti allergiche
Seppur non esista un modo sicuro al cento per cento per prevenire la congiuntivite allergica, seguendo alcuni semplici consigli è possibile trovare la strada per vivere al meglio possibile la stagione delle lacrime… Ecco quindi i nostri consigli da usare per tutto il periodo in cui il polline dà la caccia ai vostri occhi:
1) ridurre al minimo possibile il tempo trascorso all’aperto, specie nelle giornate ventose con sole e tempo secco, quando il polline è particolarmente concentrato nell’aria;
2) fare la doccia e lavarsi i capelli ogni giorno, o quanto meno spazzolarli con energia perché spesso il polline rimane intrappolato fra i capelli e poi la sera si deposita sul cuscino del letto;
3) in presenza di prurito intenso, lavarsi la faccia e le palpebre per rimuovere il polline, e applicare poi del cotone bagnato e freddo su queste ultime;
4) tenere le finestre di casa chiuse, aprendole nel caso nelle ore notturne;
5) coprire con un telo da scuotere la sera all’esterno il letto e gli oggetti di uso comune quando si areano i locali domestici;
6) viaggiare in auto con i finestrini chiusi;
7) scegliere luoghi di vacanza dove non crescono le graminacee e quindi l’impollinazione è quasi assente, come le zone marine o quelle alta montagna al di sopra dei 1.500 metri.
Facciamo una terza prova ancora
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