Ectropion ed Entropion, quando il tessuto della palpebra si “allenta”

Occhio affetto da ectropion
Ectropion ed Entropion, quando il tessuto della palpebra si “allenta”
Senso di corpo estraneo nell’occhio, bruciore, secrezione eccessiva. Gli occhi sono una delle parti del nostro copro più delicate ed esposte al mondo esterno. A volte basta un colpo di vento per subire fastidi come questi. Eppure, non sempre sintomi così comuni hanno cause altrettanto comuni. Può capitare infatti che il senso di corpo estraneo o il bruciore dell’occhio, invece che provocati da agenti esterni, siano dovuti a un malfunzionamento che proviene dall’ “interno”. E’ il caso delle patologie definite “Ectropion” ed “Entropion”, che nascono da un malposizionamento delle palpebre. A causa di invecchiamento, traumi, paresi del nervo facciale o patologie oculopalpebrali, queste ultime possono perdere infatti la propria posizione naturale mantenuta naturalmente da numerosi muscoli e legamenti.
Verso l’esterno o verso l’interno, il disturbo non cambia
Per “Ectropion” s’intende la tendenza della palpebra a staccarsi dal bulbo oculare e a rovesciarsi verso l’esterno. Impedendo la chiusura corretta della palpebra, questa patologia riduce il passaggio delle lacrime dall’occhio al naso e quindi provoca una progressiva occlusione del puntino lacrimale e un antiestetico e persistente arrossamento dell’occhio. Il risultato è un notevole aumento della lacrimazione a causa dell’esposizione prolungata della congiuntiva palpebrale.
Si parla invece di “Entropion” quando il bordo palpebrale tende ad arrotolarsi verso l’interno, mettendo così a contatto le ciglia con la cornea. Questo contatto può causare tutta una serie di danni di varia rilevanza: dal semplice fastidio fino a lesioni della cornea che possono alla lunga trasformarsi in gravi ulcere.
La soluzione è l’intervento chirurgico, tranne…
Per entrambe le patologie, sia per motivi estetici ma soprattutto per motivi funzionali, l’unica soluzione è l’intervento chirurgico. Si tratta di un’operazione ambulatoriale in anestesia locale: tramite una piccola incisione si stabilizza il tendine laterale o mediale che, una volta messo in tensione, riporta il margine palpebrale nella posizione corretta. I punti di sutura possono essere tolti già dopo una settimana.
Nel caso dell’Entropion “temporaneo”, che si contrappone a quello “definitivo”, è possibile evitare l’intervento utilizzando dei cerotti speciali che tendono la palpebra, riportando il margine ciliare nella sua posizione naturale. In ogni caso, è fondamentale intervenire prima che le ferite provocate dalle ciglia sulla superficie oculare diventino ulcere, magari proteggendo nel frattempo la cornea con una lente a contatto, colliri o pomate a base di antibiotici e riepitelizzanti. In caso di danni alla cornea, l’intervento chirurgico diventa necessario e deve avvenire il prima possibile.
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