Fare sport per dimagrire, questione di allenamento
Fare sport per dimagrire, questione di allenamento
Partiamo da una verità assoluta: il consumo calorico garantito dall’attività fisica non dipende tanto dal tipo di sport praticato ma dal livello di allenamento della singola persona, che si traduce nella diversa performance che si è in grado di offrire. Ciò vuol dire che più una persona è allenata, più il suo fisico è capace di bruciare calorie durante l’attività fisica, l’unico vero modo per eliminare i chiletti di troppo. Partendo da questa verità, è più facile comprendere la frustrazione di chi, ignaro, tenta la strada di diete rigorose per poi, una volta raggiunto il risultato, vedere nuovamente spuntare la pancia. La dieta infatti, se non accompagnata da un’adeguata e costante attività fisica, non è in grado da sola di mantenere il peso forma di una persona. Questo discorso vale soprattutto per chi entra nel fantastico mondo degli “enta”: una volta terminata l’età dello sviluppo, il metabolismo basale inizia a calare in modo continuo, raggiungendo la sua fase più intensa proprio a cavallo tra i 30 e i 35 anni. Questo si traduce in una diminuzione del consumo calorico medio che, se accompagnato da un calo dell’attività fisica tipico di quell’età, rende l’obiettivo “dimagrimento” una meta davvero lontana.
Sani e magri senza sacrifici
L’obiettivo di chi vuole perdere qualche chilo di troppo è di raggiungere un equilibrio che gli consenta, una volta raggiunto il risultato desiderato, di mantenerlo nel tempo senza ulteriori grandi sacrifici. Tradotto: riuscire a non ingrassare di nuovo seguendo una dieta equilibrata ma non rigida e concedendosi a volte qualche eccezione. Come detto, la soluzione è associare a una sana alimentazione una costante attività fisica, se non giornaliera, quantomeno settimanale. In media, il consumo calorico di un uomo sui 40 anni di altezza nella norma è di 1.600-1.800 kcal al giorno, mentre per una donna di 1.300-1.500 kcal. Considerando che una dieta ipocalorica comunque non scende sotto le 1.200 kcal, risulta evidente che, in assenza di attività fisica, diventa davvero difficile dimagrire o anche solo mantenere il peso inalterato. E’ chiaro quindi che per raggiungere l’obiettivo di cui sopra, potendosi concedere cioè l’uomo 2.000 kcal e la donna 1.600 kcal al giorno, è necessario aumentare il dispendio calorico di 300 kcal al giorno.
Perdere peso, le prestazioni contano
Ma c’è un modo per capire quante calorie si consumano nelle varie forme di sport e allenamento fisico? Un modo c’è, scopriamolo insieme.
Come abbiamo visto all’inizio, il fattore chiave è il grado di allenamento del proprio corpo, che è direttamente proporzionale alla prestazione che si è in grado di offrire durante l’attività fisica. Lungi da un discorso di vittorie sportive, per prestazione intendiamo qui la capacità di consumare calorie durante l’attività fisica. Partendo da questo concetto, è possibile analizzare quali risultati attenderci dalle diverse attività fisiche praticate, tenendo in considerazione variabili come distanza percorsa (è il prodotto della velocità per la durata dello sforzo, vale soprattutto per nuoto, corsa, bicicletta), peso corporeo (fondamentale per sport come ciclismo in salita, camminata, corsa, sport di squadra terrestri), resistenza (è la forza che dobbiamo applicare per muoverci). Calcolando tutte queste variabili è possibile calcolare l’attività fisica più adatta alle nostre esigenze e aspettative. La corsa è sicuramente una delle attività fisiche più dispendiose, mentre i pesi in palestra servono solo per far aumentare la forza o la massa muscolare. In generale, una persona scarsamente allenata può arrivare a perdere non più di 400 kcal all’ora, mentre un individuo allenato può arrivare alle 700-800 kcal.
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