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Fillers: contro le noie del tempo, un… riempitivo

Fillers: contro le noie del tempo, un… riempitivo
Dai “segni” ai… sogni. Perché oggi, grazie ai Fillers (dall’inglese, “riempitivi”), recenti ritrovati estetici efficaci contro le rughe, Tra le sostanze riempitive più utilizzate, si segnalano l’acido ialuronico e il collagene fine line che, considerando la particolare anatomia della regione perioculare dove solitamente vanno a essere collocati, si distinguono particolarmente per l’eccezionale fluidità. Tra l’altro, con il ricorso al filler fine line a base di collagene, ottenuto da colture di fibroplasti umani, non è più necessaria l’esecuzione dei test per la valutazione della reattività allergica.

filler2Piacere “a pelle”, una questione… chimica
Sulla base della loro composizione chimica, distinguiamo due gruppi di Fillers. Il primo è quello dei riempitivi biologici, detti anche “fillers di superficie”: si tratta di una tipologia composta da molecole naturali che viene completamente riassorbita dalla cute mediante digestione enzimatica, oppure come conseguenza della disgregazione del prodotto stesso causata dalla mimica facciale. Esempi di Fillers biologici sono il collagene bovino, il collagene autologo, il già citato acido ialuronico, l’acido polilattico e l’endoplast 50.
Al fianco dei Fillers biologici troviamo quelli totalmente o parzialmente sintetici. La loro caratteristica essenziale è che rimangono nella pelle in modo permanente, oppure hanno comunque un riassorbimento notevolmente lento. Fillers non biologici, soprannominati anche “filler di profondità”, sono il Bio-alcamid, l’Artecoll, il Mediplast, il Goretex, il Teflon e l’Aquamid. I fillers sintetici hanno una durata maggiore di quelli biologici arrivando anche a 2 anni.
Inoltre, i riempitivi si distinguono anche in funzione della zona in cui vengono applicati. I Fillers superficiali operano sul derma superficiale per riempire le rughe più esterne, mentre i filler profondi agiscono nel derma profondo, manifestando la loro efficacia su depressioni, rughe e solchi della pelle più interni e profondi.

Quando si dice “un’iniezione di fiducia”
Il collagene, disperso in una soluzione salina fisiologica sterile con lidocaina allo 0,3%, viene iniettato con aghi finissimi nel derma superficiale, praticando una leggera ipercorrezione.
I gel fine line a base di acido ialuronico sono invece iniettati con aghi 32 G–13 mm, e anch’essi non richiedono, come tutti gli acidi ialuronici (identici in tutte le specie animali), alcun test preliminare prima di essere inoculati.
L’intervento è indolore e consente un immediato ritorno alle attività quotidiane. Fondamentale è che l’operatore sia un esperto che possa garantire la massima professionalità, già a partire dalla scelta del giusto filler a seconda innanzitutto del caso e delle esigenze specifiche,  e poi per ottenere un risultato estetico naturale e gradevole.
L’effetto, temporaneo ma di lunga durata, dipende da molteplici fattori correlati, in prima battuta dal materiale infiltrato, dalla sede di infiltrazione, dalla mimica facciale e dallo stile di vita del soggetto. È possibile ripetere il trattamento più volte in un anno.

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