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La dermocosmetologia contro l’invecchiamento cutaneo

La dermocosmetologia contro l’invecchiamento cutaneo, a pelle…funziona
“Panta rei” sosteneva Eraclito, “tutto scorre”.

cosmetico

Con questo aforisma il filosofo greco voleva intendere che non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato.

Una verità universale che si è mantenuta intatta nei secoli e che, oggi, si adatta alla perfezione a ogni ambito della nostra vita. Prendiamo la pelle, per esempio. Al tempo stesso barriera verso il mondo esterno e immagine di noi stessi agli altri, la pelle è un organismo vivente in continua evoluzione che, come ogni sostanza mortale, appunto, è sottoposta a invecchiamento. Arma decisiva per la nostra sopravvivenza, la pelle svolge questo ruolo in un punto molto sottile che sta tra lo stato granuloso, dove si formano i granuli della cheratina, e quello corneo, il punto dove la pelle si erge a barriera. Elemento chiave di questo muro sono i grassi che hanno il compito di frenare la fuoriuscita di acqua dal nostro organismo e stabilire quali sostanze possono entrare attraverso la pelle. I cosmetici hanno l’onere e l’onore di agire sulla funzione di barriera epidermica, intervenendo con efficacia su due aree chiave: l’idratazione e la protezione.

Le nuove armi cosmetiche per incatenare il Tempo
Garantire una buona difesa cutanea dunque è la parola d’ordine di ogni pelle ben protetta. Idratare l’epidermide senza avere una barriera che funziona infatti sarebbe come inondare di acqua un secchio bucato sul fondo. Una corretta alimentazione ha in questo senso una funzione importante, ma è indispensabile anche un trattamento cosmetologico in grado di reidratare quei lipidi intercellulari che controllano il passaggio dell’acqua fuori del nostro corpo. Fra le varie sostanze che un buon cosmetico deve avere figurano i “polipeptidi”, classe formata da amminoacidi, le molecole essenziali per la vita e la giovinezza. I polipeptidi sono piccole unità in grado di stimolare i processi cutanei contro l’invecchiamento: agiscono contro le rughe e i segni di espressione del volto, stimolano la produzione di collagene, elastina, acido ialuronico e fibronectina, rigenerano le cellule epidermiche e la loro adesione. Il risultato è un aumento immeditato dell’idratazione, una pelle più levigata e compatta per lungo tempo. Due sono i polipeptidi a oggi più innovativi per la battaglia contro l’invecchiamento: la chitina e la luteina.

Dal granchio e dai vegetali la rivoluzione anti-aging
Proviene  dalla parte esterna del granchio uno dei due polipeptidi che si presentano oggi come le nuove frontiere anti-aging: è la “chitina”, una molecola simile all’acido ialuronico, capace di favorire la riparazione delle ferite, accelerare la coagulazione del sangue e, soprattutto, riparare la barriera cutanea idratandola. Questa molecola può essere utilizzata in cosmetologia per maschere di bellezza innovative, caratterizzate da un tessuto imbevuto di liquidi capace di cedere ingredienti nutritivi alla pelle, solubilizzandosi poi completamente.
La “luteina” invece si trova in natura in tutti i vegetali verdi come spinaci e cavoli, nelle carote e nella papaia. Questa sostanza, che è un antiossidante, incrementa l’interazione peidermica, neutralizza i radicali liberi, incrementa i lipidi e l’elasticità della pelle, idrata lo strato corneo, e aumenta il fattore di protezione delle creme solari.

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