Liposuzione, lassù dove non arrivano dieta e ginnastica

Liposuzione, lassù dove non arrivano dieta e ginnastica
La saggezza è l’arte di conoscere i propri limiti. E di limiti il nostro corpo ne vanta diversi. Fra questi ne figura senza dubbio uno: dieta e ginnastica non sono fisiologicamente in grado di farci smaltire accumuli di grasso posizionati in punti “strategici” come fianchi, natiche, cosce, gambe, braccia, addome e torace. In questi casi, se l’obiettivo è quello di eliminare definitivamente gli accumuli adiposi che spezzano l’armonia e la linearità del nostro profilo corporeo, l’unica strada percorribile è quella della “liposuzione”. Una strada che, negli ultimi anni, si è fatta sempre più ampia e sicura, grazie all’evoluzione tecnologica che permette ai pazienti di scegliere tra diverse tecniche a seconda delle esigenze specifiche. Tanto che la tecnica tradizionale, conosciuta come “liposuzione secca”, è diventata ormai desueta, lasciando spazio a nuove tipologie di interventi che puntano a un risultato eccellente con i minori fastidi post operatori.
In generale, la liposuzione prevede la rimozione dell’eccesso di grasso da depositi localizzati tra la pelle e il muscolo. L’intervento è eseguito utilizzando un sottile tubicino in acciaio, detto “cannula”, che viene inserito nello strato adiposo attraverso piccole incisioni sulla pelle. La cannula è collegata a una pompa, che aspira il grasso attraverso i piccoli tunnel così creati. Alla fine del’intervento, i tessuti si normalizzano e uniformano.
Dalla tumescente all’assistita, la liposuzione si fa in quattro per voi
Bassa quantità di grasso asportato e sanguinamento abbondante. Sono questi i difetti che hanno dato il benservito alla tradizionale “liposuzione secca”, che prevede l’aspirazione diretta del pannicolo adiposo senza un suo trattamento preventivo. Oggi le nuove tecniche permettono di ridurre al minimo i fastidi e di garantire risultati duraturi ed efficaci nel tempo. Attualmente, la tecnica più utilizzata è la cosiddetta “liposuzione tumescente”, che prevede una preparazione del pannicolo adiposo prima della sua aspirazione. Dopo aver praticato l’anestesia, lo strato di grasso viene imbevuto di un composto di soluzione salina, anestetico e vasocostrittori, non solo per evitare i disagi classici come la perdita di sangue e liquidi, ma anche per garantire una maggiore scorrevolezza della cannula e l’aspirazione di una maggiore quantità di adipe. L’effetto dell’anestetico, inoltre, persiste dopo l’intervento, garantendo così un’azione analgesica post operatoria.
Ancora più innovativa è la tecnica “Wet Lipo Lift”, che mira non solo a una riduzione del volume di alcune aree del corpo ma anche a un trattamento efficace della cellulite. Per fare questo, la “Wet Lipo Lift” utilizza una speciale cannula che ne contiene una seconda deputata all’erogazione di una soluzione farmacologica in grado di rendere più uniforme e compatta la pelle a buccia d’arancia.
Altra variante della liposuzione tumescente è la “liposuzione assistita” che utilizza una particolare cannula vibrante che coadiuva il movimento di va e vieni eseguito dal chirurgo. Infine, molto innovativa è la “liposuzione a ultrasuoni” che utilizza appunto gli ultrasuoni per sciogliere gli adipociti prima di aspirarli.
Via il grasso dalle persone “a pera” e “a mela”
È possibile individuare due tipologie di conformazione fisica per chi soffre di accumuli di grasso: la conformazione “a pera”, detta anche “ginoide”, e la conformazione “a mela”, detta anche “androide”.
La prima è tipica delle donne, e prevede l’accumulo di grassi nella parte inferiore del corpo dalla vita in giù: fianchi, natiche, cosce, gambe e braccia. La seconda è invece tipicamente maschile, anche se annovera anche un certo numero di donne, e comprende cuscinetti adiposi su addome, fianchi e torace-seno. A seconda dunque della conformazione, è possibile affidarsi a liposuzioni che agiscono sulle diverse aree del corpo:
- liposuzione di viso e collo: l’obiettivo è ringiovanire il viso o dare maggiore leggerezza e dinamismo ai tratti;
- liposuzione del seno: nei casi in cui i tessuti del paziente siano elastici e tonici è possibile ridurre il volume del seno con una semplice liposuzione localizzata;
- liposuzione del torace: è possibile aspirare l’accumulo adiposo sul torace di ragazzi in età puberale, causato dallo sviluppo anomalo della ghiandola mammaria, che appare come un seno femminile (ginecomastia);
- liposuzione addominale: è indicato nei casi in cui i cuscinetti adiposi su addome e fianchi siano particolarmente evidenti e resistenti a un regime alimentare corretto. È scelta da un considerevole numero di uomini che vogliono combattere pancetta e maniglie dell’amore;
- liposuzione dei glutei: tipica delle donne, serve non solo a ridurre l’eccessivo volume delle natiche ma soprattutto a riportare una proporzione tra la parte alta del busto e il bacino;
- liposuzione delle cosce: anche questa caratteristica delle donne, serve a combattere la tipica forma del “pantalone da cavallerizzo”, o “culotte de cheval” dei francesi;
- liposuzione dell’interno delle ginocchia e delle caviglie: grazie alla tecnologia moderna, oggi è possibile trattare con successo anche queste piccole aree;
- liposuzione delle braccia: localizzato soprattutto nella parte esterna e alta, l’accumulo adiposo sulle braccia è particolarmente antiestetico e soprattutto difficilmente attaccabile dalla dieta. Può essere eliminato però solo nel caso in cui la cute sia sufficientemente elastica.
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