Radiofrequenza non ablativa, “lunch therapy” contro la pelle rilassata
Radiofrequenza non ablativa, una “lunch therapy” contro la pelle rilassata
Rilassatevi: la lassità cutanea di solito arriva dopo i 50 anni, uno dei segni più classici dell’età che avanza. Più che un inestetismo, quindi, la pelle rilassata di viso, collo, addome, braccia, dorso delle mani, interno cosce, glutei è un segnale che va colto e, nel caso, eliminato. Fino a poco tempo fa, la soluzione faceva rima con “ablazione”, ovvero l’intervento con il laser che va a “livellare la pelle dove serve”. L’innovazione tecnologica applicata alla medicina permette oggi di farne a meno, optando per una soluzione non ablativa che utilizza l’emissione di energia sotto forma di calore. Negli Stati Uniti si chiama “lunch therapy” (terapia dell’ora di pranzo), a indicare l’estrema rapidità di esecuzione e l’assenza completa di effetti collaterali. Più scientificamente è conosciuta con il nome di “radiofrequenza non ablativa”.
Un pranzo a base di collagene stimolato
A oggi esistono diversi trattamenti non chirurgici che hanno come obiettivo il ringiovanimento della pelle, dal peeling alla biorivitalizzazone, dal filler alla tossina botulinica. Rispetto a tutte queste tecniche, però, la radiofrequenza non ablativa presenta una serie di vantaggi che la rendono la soluzione più adatta per tutti coloro che vogliono ottenere risultati eccellenti con i minori fastidi post trattamento. La radiofrequenza non ablativa infatti è assolutamente non invasiva, indolore, sicura e veloce, e garantisce un risultato naturale e duraturo nel tempo. Inoltre, è un intervento ambulatoriale che non prevede alcun tipo di anestesia e consente al paziente di riprendere immediatamente la vita di tutti i giorni.
Tecnicamente, il trattamento consiste nel rilascio con movimenti continui e rotatori di una controllata quantità di energia sotto forma di calore mediante l’applicazione di un campo elettromagnetico sui tessuti interessati. Il campo elettromagnetico induce uno spostamento di cariche all’interno dei tessuti stessi, che a sua volta permette di sviluppare un aumento della temperatura di circa 10-15 gradi, con conseguente biostimolazione degli strati più profondi della pelle e l’immediata contrazione delle fibre collagene. Essendo più corte e spesse, queste fibre donano alla pelle un aspetto più riposato, giovane, tonico e colorito. La cute trattata è quindi più spessa poiché il calore stimola i fibroblasti a compiere il processo di autoriparazione del derma stimolando la sintesi di nuovo collagene.
Un trattamento vis-a-vis, corpo a corpo
Sono numerose le zone corporee che possono essere trattate con la radiofrequenza non ablativa, a partire dal viso fino ad arrivare alle gambe. Vediamole una per una:
- volto: dalla fronte alle zone perioculari, fino ai cosiddetti contorni del volto;
- collo e decolletè;
- seno: anche per tonificare l’areola mammaria e il capezzolo;
- addome: la radiofrequenza non ablativa è particolarmente indicata per la lassità dopo il parto, anche se in casi di lassità eccessiva è comunque consigliabile l’intervento chirurgico;
- braccia;
- dorso delle mani;
- interno cosce e ginocchia;
- glutei.
Oltre che un rimedio per la lassità cutanea, la radiofrequenza non ablativa è utilissima anche per affrontare e risolvere altri tipi di inestetismi, come le cicatrici e in particolare le smagliature, in quanto lo stimolo alla formazione di collagene agisce proprio sulla regressione delle smagliature in fase infiammatoria. Inoltre, la biostimolazione dei fibroblasti migliora le cicatrici causate da acne, e in alcuni casi può essere utile anche nelle forme attive di acne volgare di media gravità. Infine, il campo elettromagnetico generato dalla radiofrequenza non ablativa ha effetti benefici contro la cellulite e le adiposità localizzate, grazie al suo effetto drenante e antiossidante.
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