Tecnica Intralase
Tecnica Intralase, vista perfetta al millesimo di millimetro
Miopia, astigmatismo, ipermetropia. Vedere bene per molte persone non è un concetto così scontato. Occhiali e lenti a contatto per tanti anni hanno svolto con dedizione il compito di regalare a chi soffre di disturbi visivi un vita normale, ma un conto è alzarsi la mattina e guardare senza problemi il cielo azzurro fuori della finestra o leggere al volo un bigliettino sul tram, un conto e fare queste azioni dovendo prima inforcare un paio di occhiali o delle lenti a contatto. E’ per questo motivo che da diversi anni molte persone hanno deciso di rivolgersi alla chirurgia, in grado di risolvere i problemi di vista in modo definitivo correggendo la forma della superficie corneale. L’utilizzo del laser a eccimeri ha permesso di eliminare ogni tipo di timore relativamente alla sicurezza dell’intervento. Ma ora la tecnologia ci regala un passo in più, che parla la confortante voce della “precisione” al millesimo di millimetro: è la nuova tecnica dell’Intralase.
L’innovativo intervento “senza lame” per una precisione assoluta
Le altre tecniche di chirurgia refrattiva precedenti all’Intralase utilizzano un mix di azione meccanica e laser. La prima fase di questi interventi consiste nella preparazione del lembo corneale effettuata con il cosiddetto “microcheratomo meccanico”, una sorta di bisturi ad alta precisione con lama di metallo che taglia la superficie dell’occhio. Una volta ripiegato il lembo, il laser a eccimeri viene utilizzato per rimuovere alcuni tessuti dalla nuova superficie esposta, rimodellando così la cornea stessa per migliorare la visione oculare. Il lembo viene poi rimesso a posto, e funge lui stesso da “benda” per la guarigione.
La novità introdotta dall’innovativa tecnica Intralase è l’utilizzo del laser allo stato solido a Femtosecondi nella prima fase, quindi in sostituzione del taglio meccanico. L’energia prodotta da questo tipo di laser, dopo aver attraversato senza ledere il tessuto corneale, impatta all’interno della cornea alla profondità impostata al computer, formando delle microbolle contenenti acqua e gas che separano le lamelle corneali creando un preciso piano di taglio. Proprio per questo doppio utilizzo del laser in entrambe le fasi, la tecnica Intralase è chiamata negli Stati Uniti anche “blade free” ovvero “senza lame”, o “all laser”.
Enormi vantaggi a vista d’occhio
Estrema sicurezza dell’intervento, creazione di un lembo corneale perfetto e omogeneo in tutte le sue parti, assenza di dolore post operatorio, rapidissimo recupero visivo, alta riduzione di rischi infiammatori e infettivi, eliminazione totale dei difetti epiteliali frequenti dopo 40 anni in caso di tagli meccanici. Sono questi i principali vantaggi dell’innovativa tecnica Intralase rispetto alle tecniche tradizionali, che può quindi essere usata anche nei pazienti con cornee sottili a cui quest’ultime sono state sconsigliate. La maggior parte delle persone infatti hanno cornee con uno spessore tra i 500 e i 600 micron, e le tecniche tradizionali tagliano lembi corneali tra i 100 e i 200 micron. La precisione dell’ Intralase permette invece di assestarsi sul valore di 100 micron. Da ciò deriva anche la minor incidenza di occhio secco durante il periodo post-operatorio, nonché l’eliminazione di complicanze quali l’irregolarità e le cicatrici corneali che possono provocare una diminuzione della visione.
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